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Buon San Valentino twittato Berrino

   “T’amavo, amavo. Anche per me, nel mondo. C’era qualcuno”. Da “Era color del mare e dell’estate” di Camillo Sbarbaro. Ha scelto questi versi l’assessore regionale al turismo Gianni Berrino, diviso fra il campionship del pesto, la Bit 2016 in svolgimento a Milano e gli echi del Festival di Sanremo per inviare gli auguri ai liguri in occasione di San Valentino, la festa degli innamorati. E per dare sostanza al suo lapidario messaggio “Buon San Valentino dalla Liguria” aggiunge un video “Appunti di Liguria, il cuore” tratto da http://www.turismo in Liguria.it. Belle immagini, belle musiche, buone suggestioni e paesaggi splendidi. I nostri. Persino un’inquadratura su una installazione di lucchetti, presumibilmente attinente alla via dell’amore , patrimonio dell’Unesco, con primo tanto di primo piano sulla scritta a pennarello su un lucchetto “Non passerà ti amo”. Tenerissimo, perfetto con allusione all’eternità dell’amore.

Eppero’, guardando le immagini che scorrono e vanno avanti, intervallate dai versi di Sbarbaro, si legittima il dubbio che Berrino non pretenda di essere assessore di tutti i liguri ma quello partigiano di Fratelli d’Italia. Se si fosse limitato agli auguri agli innamorati tutto encomiabile. Invece, come si dice il troppo stroppia. San Valentino nella sua accezione che aiuta i consumi è stato trasformato da santo dei fidanzatini, quelli di Peinet erano l’icona preferita, in quello degli innamorati. Infoltendo astutamente la categoria con sposi, coppie, amanti, mariti e mogli. Un inno eterno all’amore senza se e senza ma. Nessun riferimento a sesso, gay, omofobia. Ogni abbinamento dunque sembrerebbe possibile a patto che si ripari sotto alla grande cupola dell’amore. Come dire Love e Peace. E chi nel consumistico mondo occidentale potrebbe dichiararsi contrario? Anche per ragioni commerciali meglio includere che dividere.

Eppero nel video per le coppie, da quella di bambini che apre e chiude le immagini a quella di anziani contrapposta ai freschi sposi, fino a quella di una mamma che gioca in riva al mare con un figlioletto, tutto si svolge nella più banale e mielosa delle eterosessualità. In clima di esasperate rivendicazioni arcobaleno rappresenta probabilmente una caduta di stile. O forse una scelta ben precisa che, se notata, potrebbe fare insorgere le associazioni gay in una settimana di superlavoro. Per non parlare dei nostri operatori del terziario presi dal timore che la nostra regione possa venir ghettizzata come terra poco accogliente per le coppie gay. Al filmato Made in Berrino mancavano solo le immagini dei due maro’ per i quali, in segno di solidarietà il governatore di Liguria Giovanni Toti in missione a Sanremo, il santo della canzone italiana, si è appuntato sul bavero del doppiopetto il doppio fiocchetto, giallo e tricolore. Anche i due militari sono stati tramutati per l’immaginario collettivo degli italiani in una vera e propria coppia. Più o meno di fatto.

Max Turbatore

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